Disformismo d'amore

Rieccomi qui sdraiato sul letto in una stanza buia.

Il telefono sul comodino , mette in loop una canzone che in questo periodo sento molto , perche in un certo senso mi rappresenta.

Una canzone splendida, di questo autore giovane che ha usato la presione, tristezza, sindrome del impostore, per creare canzoni fantastiche che l’hanno fatto arrivare in alto.

Io depressione allo stato puro e basta.

È mai possibile che un bel ragazzo atletico, divertente e inteligente , si deva sentire una merda a soli 20 anni ? Per me è una grande stronzata.

Se solo riuscissi a capirmi meglio forse affronterei tutto con piu sicurezza, pero ormai o perso la fiducia nel mio stesso corpo, ed è insoportabile. Questa condizione aveva un nome, disformismo d’amore. Ho almeno così diceva il video di YouTube che avevo ascoltato al lavoro.

Come sempre certi video bisogna prenderli con le pinze, pero devo dire che il contenuto mi ha atratto molto, partendo dal punto della separazione da parte dei greci, di anima e corpo come due cose separate , una visone che ci accompagna ancora oggi.Pero il video sostiene una cosa diversa, l’anima e il corpo sono una cosa sola l’uno non può sopravvivere senza l’altro. Noi siamo anime incarnate.

Perciò non volere il corpo,( per quanto possa sembrare solo un involucro vuoto), starebbe a significare rinnegare noi stessi , perdendo appunto fiducia in noi stessi.

Nel video c’è una frase che rispecchia molto bene quello che vivo io da 2 anni a questa parte, cioè: " la sofferenza di abitare un corpo che non si sente più propio".

Al’abitare in un corpo ignoto puoi dedurre che perdi anche il trasmettere le emozioni che vorresti , perché ogni tocco, ogni carezza e bacio che si dà, viene traviato da aspettative negative perche tutto questo affetto lo si sta trasmettendo attraverso carne insicura, carne marcita, ormai incompatibile al confronto con la tua esperienza, che hai volontaria o involontaramente pure idealizzato.

Sento una porta aprirsi. Dev’essere il mio coinquilino, sta andando al lavoro ?Che ore sono ?

Prendo il telefono andando a tastoni nel buglio e lo accendo.

L’orologio indica le 6.00 am. Sussulto. È incredibile come mi immergo tanto nei miei pensieri di merda, che perdo pure la percezione del tempo.

Devo dormire se no col cazzo che mi alzo domani… no meglio dire oggi .

Alle 3 pm devo essere al lavoro. Chiudo gli occhi e faccio respiri profondi, cercando di scrollarmi di dosso la marea di merda che mi riempie la testa.

Mi metto sul lato sinistro , cambio subito al lato destro , mi posiziono a pancia in giù. Nessuna di queste posizioni mi piace.

Mi rintanato sotto le coperte e cerco il fresco del secondo cuscino del mio letto, che abbraccio sotto le coperte scaldandolo subito , così sono costretto a scambiare i due cuscini ma scaldo con il mio abbraccio anche quest’ultimo.

Gli occhi si fanno pesanti.

Lo sento, arriva il sonno.

Si lo sent…

Drin drin drin !!!

Mi sveglio con il suono de la sveglia che spengo subito , mentre mi rannichio nel accogliente tepore morbido del letto.

Drin drin drin !!!

Mi sveglio dal dormiveglia e spengo di nuovo la sveglia, credo sia la seconda , ma non mi fido , prendo il telefono e sgrano gli occhi, propio come immaginavo sono le 2.50 pm.

Mi alzo dal letto di scatto , non e possibile che non abbia sentito le altre 5 sveglie. E poi mi chiedo perche non mi fido del mio corpo.

Corro in bagno mi lavoro i denti , mi faccio un bagno tempo record : 4 minuti, Ne avevo propio bisogno.

Mi cambio veloce, sto attento a mettere i vestiti migliori. Due cose non sopporto, uscire di casa senza doccia e vestirmi male.

Prendo il monopattino elettrico, tirandolo su dal angolo buglio della mia stanza , una ultima occhiata a lo specchio , “perfetto” , scendo le scale correndo , monto sul monopattino e parto stando attento a la polizia , perche con le nuove leggi del cazzo io dovrei indossare casco e avere targa e assicurazione in un fottutissimo monopattino, sincero non mi va, mi costa meno la multa che fare tutto quel casino di carte.

Arrivo al bar con 10 minuti di ritardo, fortuna che è l’azienda di famiglia.

Entro con il monopattino caricato in mano ( devo portarlo nello stanzino staff perche se la polizia lo vede in giro o lo sequestrano o mi multano), mia madre mi saluta sorridendo, sara felice perche li do il cambio? " ciao ma" dico mentre l’ abbraccio e gli do un bacio su la guancia e un po nel collo per farli il solletico.

Mentre mia mama va via, come sempre mi dice un mucchio di cose che adesso non farò perche mi sono appena svegliato e dopo probabilmente saranno già dimenticate, un po incolpa mia sento, ma non e sufficiente per farmi fare piu sforzo di quello fatto per alzarmi dal letto e arrivare fino qui.

Sono le 3.20 pm e l’ora del mio caffettino rinsanatore e sigarettina che riflette l’odio che provo verso il mio corpo.

Esco da la porta con il caffè apena fatto e mi siedo sul tavolo, mi accendo una sigaretta la coda dell’occhio capta una macchina conosciuta , è la rabbia inizia a insinuarsi sottile.

Da la macchina appena parcheggiata, scende un vecchio dei soliti che vengono a bere bianchetti normali , così li chiamiamo, ma sono la cosa piu nociva
che c’è , infatti si riflette nel prezzo che è 1€ a bicchiere. Il vecchio cammina verso il bar e io bevo il goccio di caffè rimasto, appoggio la sigaretta ancora a metà nel posa cenere ed’entro nel bar, mi metto il grembiule che mi ero scordato di mettere, e preparo veloce il vino ancora prima che me lo chieda, se c’è una cosa che impari velocemente lavorando al bar e che le persone dificilmente cambiano abitudini o per lo meno nel bere è proprio così.

4.20 pm la noia si fa sentire , lavorare in un piccolo baretto di paese ha i suo vantaggi tipo che c’è poca gente ma il lato negativo e che non ho colleghi e dopo un po anche il telefono diventa una rottura.

5pm è iniziato l’aperitivo non vedo l’ora che finisca cosi chiudo e vado a rintanarmi in camera con anime, Serie e libri, crogiolandomi nella mia misera esistenza, e l’unica cosa che desidero, per fortuna oggi e giovedì, se fosse venerdì o sabato sarebbe da spararsi , quei giorni finisco quasi sempre alle 1 am quando mi va meglio.

Chiudo la porta del bar, ho pulito tutto , e sono riuscito a chiudere con tempo record sono le 9pm , sta volta ho portato anche un po di montenegro che con l’alcol si dorme prima.

Arrivo a casa un po aggitato, per un pelo non mi becca la polizia con il monopattino, fortuna che ho visto il riflesso da una delle vetrate di un negozio.

Salgo le scale e già mi sento piu sollevato, ma non mi sentivo bene finché non starò dentro casa a bermi il mio bicchiere di monte, mangiando patatine e guardando un bel anime psicologico che mi sta piacendo un botto.

Apro la porta e vedo il mio coinquilino con la sua ragazza stanno guardando una serie in tv, sdraiati sul divano, capisco che l’anime dovrò guardarlo in camera , “ciao hombre come va ? " dico al mio coinquilino poi mi giro e saluto anche a la ragazza , " bene bene uomo , finito presto oggi " mi dice il mio coinquilino " si che bello, ciao ragazzi notte” rispondo, mentre camino verso la mia stanza portandomi dietro il monopattino in una mano e il sacchetto con monte e patatine nell’altra.

Entro in stanza , mi metto il pigiama.